whoever said money doesn't buy happiness obviously didn't know where to shop!

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venerdì 3 dicembre 2010

LETTURE DI NOVEMBRE

Ciao fabulous girls!!! Come state?

E’ da un’eternità che non scrivo un post sul mio fantastico blog e vi chiedo scusa di ciò: purtroppo come alcune di voi già sanno sono stata male e quindi voglia di scrivere, e di fare qualsiasi altra cosa in generale, ZERO!!!

Le letture non sono state entusiasmanti questo mese, infatti ho letto un solo libro che non mi è piaciuto poi tanto. Ho letto Il Gioco Dell’Angelo di Carlos Ruiz Zafon- vi riporto la trama:

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

Ho finito la lettura ieri tra un misto di speranza e confusione. Speranza perché con l’avvicinarsi della fine speravo finalmente di riuscire a mettere a loro posto tutti i pezzi della storia; confusione perché a mio avviso questa volta Zafon ha leggermente esagerato con gli intrecci ed i misteri, troppi!!! Onestamente io la fine non l’ho capita… E mi dispiace perché Il Gioco Dell’Angelo non è un libro che si legge velocemente, richiede attenzione e riflessione ed il fatto di non aver capito un finale troppo ingarbugliato sinceramente è frustrante.

C’è qualcuno che mi sa spiegare cos’è successo a Diego Marlasca??!! Perché David Martin è diventato immortale??!! Ed è vera la versione dell’ispettore Grandes secondo il quale tutto quello che ha fatto e vissuto David Martin non esiste??!! Cioè…vorrebbe dire che le prime 400 pagine sono state un’invenzione di un pazzo!!! ILLUMINATEMI vi prego!!!

Comunque, alla luce di tutto ciò Il Gioco Dell’Angelo mi ha lasciato un certo amaro in bocca. Ero convinta di leggere una storia che mi avrebbe appassionato, come tutti gli altri di Zafon, ed invece sono rimasta con un elenco di personaggi con le loro vicende ed una grande confusione in testa :(((((

martedì 2 novembre 2010

LETTURE DI OTTOBRE

Ciao my girlsssss!!! Come state?!

Anche questo mese le letture sono andate molto bene, sono riuscita a leggere 2 libri e mi complimento da sola J brava!!!

Come primo libro ho letto La Ragazza Che Giocava Col Fuoco (secondo libro della trilogia Millenium) di Stieg Larsson. Vi riporto la trama:

Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne". È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all'intrigo diabolico unisce un'acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile.

Quando ho preso in mano questo libro provavo un misto di impazienza e scetticismo: impazienza perché, memore del primo libro, non vedevo l’ora di ritornare in Svezia e rituffarmi nelle avventure di Mikael, Lisbeth & company; scetticismo perché, memore di altri libri e film, i sequel di solito non riescono quasi mai a pareggiare il successo e l’originalità del primo episodio. Per fortuna la mia impazienza è stata placata e scetticismo svanito perché la lettura de La Ragazza Che Giocava Col Fuoco mi ha soddisfatta in pieno,….allo stesso livello di Uomini Che Odiano Le Donne!!! Libro fantastico. Una trama ben strutturata e talmente intrecciata che a tratti non nascondo d’aver avuto bisogno di un momento per mettere a fuoco e fare mente locale! Anche questa volta Larsson ha saputo catturare il mio interesse sin dalle primissime righe, ha saputo creare una suspance che mi ha incollata alla storia,….ed anche in questo libro le pagine scorrono che nemmeno ci si accorge. Il senso di soddisfazione che provo dopo aver letto i libri di Larsson è indescrivibile!!!!!!!!!!

Il secondo libro che ho letto è stato Promessi Vampiri di Beth Fantaskey. Eccovi la trama:

Un liceo, una ragazza e un vampiro irresistibile: non troppo originale come inizio per un romanzo, si potrebbe pensare Tuttavia questo libro lascia l'orda di fan di Twilight interdetta sin dall'inizio. Jessica Packwood, una semplice liceale patita di matematica, entra nel panico quando, a pochi mesi dal suo diciottesimo compleanno, un ragazzo rumeno, Lucius Vladescu, compare sulla sua soglia per informarla che lui e lei sono entrambi vampiri (appartenenti alle due più potenti e rivali famiglie) e sono promessi sposi sin dalla nascita. Come se non bastasse, i suoi genitori adottivi confermano la versione del ragazzo, ribadendo che anche i suoi veri genitori fossero, di fatto, dei vampiri. Lucius inizia un corteggiamento serrato nei confronti della sua promessa, ma dopo essere stato rifiutato più volte, rivolge le sue attenzioni verso la bellissima cheerleader della scuola. Jessica si trova così a dover lottare per riconquistare il suo principe, evitare una guerra fra vampiri e salvare l'anima del suo Lucius dalla dannazione eterna.

Devo dire…veramente un bel libro!!! Prima di iniziare la lettura non mi aspettavo gran che da questa storia, anzi temevo (ero quasi certa) che fosse simile a Shiver, libro che ho detestato. Eppure Promessi Vampiri mi ha piacevolmente stupita. Gli ingredienti sono quelli tipici delle storie ‘vampiresche’: c’è la ragazza sempliciotta che ha poca fiducia in se stessa, il ragazzo/vampiro stra figo della serie “so tutto io-faccio tutto io”, l’amica del cuore che appare e scompare all’occorrenza, i bulletti a scuola e la femme fatal antipatica. Ciò nonostante la Fantaskey è riuscita a mettere su una storia davvero originale mischiando elementi ‘dark’ con episodi comici rendendo così la trama frizzante senza perdere il lato ‘gothic’. Un libro senza grosse pretese, ideale se si ha voglia di una lettura leggera e spensierata. Sicuramente consigliato.

venerdì 1 ottobre 2010

LETTURE DI SETTEMBRE

Ciao Girls! Come state?

Allora, le letture di settembre sono andate decisamente meglio di quelle di agosto, anche per il sol fatto d’esser riuscita a leggere almeno 2 libri! E di ciò sono contenta :D

Il primo libro che ho letto è stato Norwegian Wood di Murakami Haruki di cui vi riporto la trama:

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Inizio col dire che questo non solo è il primo libro di Murakami che leggo, ma anche il primo libro di lettura giapponese. Ammetto che fino ad un mesetto fa non conoscevo questo autore, ho imparato a conoscerlo dai video delle letture del mese di LadyMija e 1AlelA6 che sono entrambe grandissime fan della letteratura nipponica.

Murakami è bravissimo, scrive divinamente e la storia scorre che nemmeno te ne accorgi. Mi piace moltissimo come l’autore struttura i dialoghi, sono reali e tengono il ritmo. Le descrizioni sono, per fortuna, non prolisse anzi con poche frasi l’autore riesce a trasmettere esattamente quello che vuole. Su aNobii ho dato il voto di 4/5 non perchè non meritasse il punteggio pieno, ma solo perchè in questo libro non mi sono identificata con nessuno dei personaggi...nemmeno un pò!!! Non voglio antiparvi nulla ma l’eterna indecisione di Watanabe mi snervava, le continue fantasie erotiche di Midori mi infastidivano, la debolezza di Naoko mi straziava...ma tutto ciò era positivo perchè nel bene o nel male mi sono immersa totalmente nel racconto ed il fatto stesso d’aver provato fastidio o “angoscia” vuol dire che Murakami è riuscito a coinvolgermi.

Il secondo libro che ho letto questo mese è stato Finchè Non Cala Il Buio di Charlaine Harris; vi riporto la trama:

Grazie all'invenzione di un sangue sintetico, i vampiri si sono trasformati da mostri leggendari in semplici cittadini che amano andarsene in giro di notte. Gli esseri umani, dunque, non dovrebbero più fare parte della loro "dieta". Molti continuano però a temere la presenza di queste creature "che spuntano fuori dalla bare". Capi religiosi e governanti di tutto il mondo hanno compiuto le loro scelte riguardo alla politica da adottare: ma nella cittadina di Bon Temps, in Louisiana, non è stata ancora presa una decisione definitiva. Sookie Stackhouse, che a Bon Temps fa la cameriera in un bar, sa cosa significa essere emarginati. Dotata della capacità di leggere nel pensiero di chi le sta accanto, Sookie non ha tuttavia alcun pregiudizio ed è favorevole all'integrazione dei vampiri: tanto più da quando ha conosciuto Bill Compton, un bellissimo ragazzo di centosettantatré anni che vive nella sua stessa strada. Una serie di avvenimenti misteriosi metterà però a dura prova la sua benevolenza.

Che dire, …all’inizio questo libro non mi piaceva gran che. Infatti mi stavo quasi convincendo del fatto che sarebbe stata una buona idea abbandonare il genere urban fantasy/gotico per un po’. Per fortuna col passare delle pagine il mio interesse per la storia è cresciuto: mi sono affezionata a Sookie, e il personaggio di Eric mi ha davvero affascinata. Bill l’ho trovato un po’ “piatto”, infatti detesto la figura del vampiro “tutto d’un pezzo”, freddo (emotivamente parlando!), che non perde mai il suo aplomb… Ogni volta in cui era presente in una scena mi veniva da dirgli “e smuoviti un po’!!!!!!!”. Comunque, come per Norwegian Wood, quando la storia di un libro riesce a suscitare in me emozioni positive o negative va benissimo. Vuol dire che l’autore o l’autrice è riuscita ad arrivare a ME! Adesso voglio tanto vedere la prima serie di True Blood, assolutamente!!! Più che altro per dare un volto ai personaggi e vedere i luoghi descritti nella storia come il Merlotte’s, la casa di Sookie, il Fangtasia. E se mi piacerà la serie allora leggerò anche i libri successivi. Domanda: la prima serie è il racconto del primo libro oppure riguarda più libri? Let me know!

Bene, sono contenta d’esser riuscita a leggere 2 libri questo mese---il precedente è stato un disastro!!! Questo weekend devo decidere cosa leggere tra i tanti libri in standby sul comodino: sono indecisa tra Il Gioco Dell’Angelo e Promessi Vampiri,….poi ci sarebbe anche il 2° libro della trilogia Millenium, ma se inizio quello potrei non riuscire a leggere altro per ottobre. MAH!

E voi cosa avete letto di bello questo mese?

Buona lettura my girls!!! xxx

domenica 1 agosto 2010

LETTURE DI LUGLIO

Ciao Girls&Boys!

Allora devo proprio dire che il mese di luglio è stato un mese davvero proficuo per le mie letture. Ho iniziato a leggere Uomini Che Odiano Le Donne di Stieg Larsson ed ero straconvinta che avrei impiegato almeno 2 mesi, se non di più, per leggerlo. Invece l’ho letto in soli....rullo di tamburi.....7 giorni!!!!!!!! Yeahhhh!!!!!!!! Mi sono meravigliata di me stessa e mi sono fatta i complimenti da sola :-) E’ d’obbligo però fare una premessa: come ho detto nel blogtag curiosità letterarie alla domanda 4 in queste settimane ho avuto un sacco di tempo per leggere, quindi finire quel mattone di Larsson non è stato poi un’impresa così difficile. In condizione di normali, invece, avrei sicuramente impiegato più tempo.

Il primo libro della trilogia Millenium mi è piaciuto tantissimo, nonostante avessi già visto il film. E’ stato proprio alla fine del film che ho deciso di leggere il libro di Larsson perchè ho trovato il film veramente pauroso, pieno di suspance, azione, mistero, a tratti forse troppo crudo, ed ho subito pensato che se il film era così coinvolgente la trilogia non poteva che essere un capolavoro. Infatti il primo libro è così. All’inizio in realtà avevo comprato solo il secondo ed il terzo libro della trilogia: La Ragazza Che Giocava Col Fuoco e La Regina Dei Castelli Di Carta perchè mi sono detta: “ho visto il film del primo libro quindi inizio la lettura dal secondo libro”. Non mi entusiasmava leggere Uomini Che Odiano Le Donne perchè conoscevo già la storia ed ero convinta che la lettura non sarebbe stata interessante, come potevano esserci suspance e colpi di scena se sapevo già come andava a finire?! Ciò nonostante ho chiesto consiglio a chi avesse già letto la trilogia e tutti mi hanno detto che la cosa migliore era di iniziare la lettura comunque dal primo libro. E così ho fatto. Certo, ammetto che leggere 676 pagine già sapendo che fine fa Harriet Vanger non è il massimo, ma devo dire che Stieg Larsson ha una scrittura così scorrevole ed una capacità eccezionale di coinvolgere il lettore mantenendo sempre alto il livello di interesse che annoiarsi è stato impossibile. Ho imparato a conoscere bene i protagonisti ed ho appreso molti altri fatti ed eventi che nel film non sono stati trattati. Vi riporto la trama:

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Al termine della lettura è stato spontaneo fare una deduzione: se questo primo libro è stato così travolgente conoscendo già la storia, posso solo immaginare come saranno i prossimi due!!! Bello, bello, bello. Ragazzi leggetelo! E’ un thriller geniale con un climax in costante ascesa dalla prima all’ultima pagina. Conclusione (scontato): consigliatissimo!

Secondo (ed ultimo) libro del mese, che ho terminato poche ore fa, è stato il Il Diario Del Vampiro-Il Ritorno. Che dire,…dopo 5 libri di saga credo di essermi lievemente stufata di Elena e company!!! Mi viene in mente un detto da rivolgere all’autrice: “la minestra riscaldata non è più buona”!!! Non ho capito perché la Smith ha voluto riprendere una saga iniziata e conclusa un sacco di anni fa. I primi 4 libri sono stati una lettura piacevole, certo non erano dei capolavori ma almeno la storia aveva una evoluzione chiara e precisa. Invece con Il Ritorno ho avuto l’impressione che l’autrice volesse riaprire una storia già conclusa in precedenza, senza di fatto riuscirci. Vi riporto la trama:

Elena Gilbert ha scelto di morire. Si è sacrificata per salvare i due vampiri fratelli innamorati di lei, il bello e tenebroso Stefan e l'astuto e infido Damon. Ma ora è di nuovo viva: una misteriosa entità l'ha riportata in vita donandole poteri sovrumani. Nel suo sangue pulsa una nuova forza, unica e travolgente, irresistibile per qualsiasi vampiro. Stefan ne è ancora perdutamente innamorato, e spera di poter iniziare una vita con lei, ma Damon non cede: spinto da un'insaziabile sete di potere, la vuole per sé, come sua amante. E quando Stefan verrà costretto con l'inganno a lasciare Fell's Church, Damon potrà finalmente convincere Elena che è lui in realtà il suo vero amore. Ma le tenebre incombono sulla città, e anche Damon sta diventando preda di una creatura crudele, terrificante, che può fare di lui ciò che vuole e che di Elena desidera non solo il sangue, ma anche la morte.

In questo libro non succede niente, è una preparazione per il successivo capitolo. Della serie: € 12,90 buttati. Forse con Il Ritorno si racconta del ritorno di Elena? Bè si era capito dalla fine del quarto libro che Elena non moriva e non erano certo necessarie 230 pagine per dircelo!!! La lettura è stata noiosissima ed a tratti ho dovuto rileggere alcune parti perché non riuscivo a capire che cosa stava accadendo. Conclusione: non consigliato. Meglio fermarsi ai primi 4 libri!

Alla prossima!!! xxx

mercoledì 14 luglio 2010

BLOGTAG: CURIOSITA’ LETTERARIE

Ciao Girls! Ed anche Boys và visto che l’argomento è per tutti ;)

Qualche settimana fa ho avuto la piacevole sorpresa di trovare dei canali su youtube di persone che parlano di libri. Mi sono davvero entusiasmata a vedere recensioni e video sulle letture del mese, che bellissima idea!!! Ad onor di cronaca questi video vanno in giro da un bel pò ma io li ho scovati per caso solo da poco,...oh meglio tardi che mai!

Tra i diversi canali a cui mi sono iscritta ce ne una che mi piace particolarmente che è quello di LadyMija, una ragazza che oltre ad assere simpaticissima è anche una accanita lettrice. Dopo averle chiesto dei consigli di lettura, le ho posto alcune domande riguardanti delle curiosità che avevo sulla sua passione per la lettura, e domanda dopo domanda ne è nato un Tag. Su youtube il videotag si chiama “Indiscrete domande letterarie” e ci sono già molte persone che hanno partecipato. Ehhhhh devo ammettere che vedere le mie domande girare per youtube mi fa un bel effetto, anzi mi gasa proprio!!! Alle mie domande sono state poi aggiunte delle altre da parte di LadyMija e Goddessinspired.

Ora ho deciso di portare il tag sul mio blog, e se su youtube si chiama ‘videotag’ sul blog lo chiamo ‘blogtag’.....ehhh sì sì la mia fantasia è commovente lo so!

Iniziamo:

1) come scegli i libri da leggere? ti fai influenzare dalle recensioni?

Nel 90% dei casi prima di comprare un libro mi documento, e sì mi lascio molto influenzare dalle recensioni.

2) dove compri i libri: in libreria o online?

Allora qualche anno fa mi ero fissasta a leggere libri in inglese (sono di madrelingua inglese) e quindi gioco forza acquistavo i libri online (sul sito IBS) in quanto la scelta dei libri inglesi in libreria era, ed è tuttora, davvero limitata. Dopo qualche mese la fissa mi era passata perchè mi ero resa conto che acquistare libri online era....noioso. Io penso che tutto il processo dell’andare in libreria, gironzolare tra gli scaffali, toccare i libri, sfogliarne le pagine, sentirne l’odore, fare la fila alla cassa, ecc faccia parte integrante del nostro amore per la lettura. Se togli questa parte, non dico che la passione per i libri svanisce (non saremmo dei veri lettori!), ma ne viene meno una parte importante.

3) aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Fino a qualche anno fa sì aspettavo. Col tempo però il mio irrefrenabile impulso all’acquisto mi spingeva a leggere i libri in fretta così da poterne comprare un altro. Così facendo la lettura era sempre una corsa, non mi godevo mai a pieno la storia perchè pensavo solo a terminare il libro,...per poter andare in libreria e comprare un altro! Definirlo ‘circolo vizioso’ è dire poco!!! E così ho deciso che non era poi così grave acquistare libri anche se ne stai già leggendo un’altro, fa parte anche questo dell’amore per la lettura. Conclusione: ho una scorta interminabile.

4) di solito quando leggi?

Normalmente, durante la pausa pranzo e la sera. Dico ‘normalmente’ perchè in questi giorni sono in una situazione ‘anormale’ (colleghi in ferie = poco lavoro) che mi permette di leggere praticamente tutto il giorno. Un lusso!!! Peccato che finirà a breve... L

5) ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Al contrario della stragrande maggioranza di lettori che hanno risposto in coro ‘no’, io invece rispondo ‘nì’. Di solito la mia comfort zone è di circa 500-600 pagine. Quando il numero di pagine inizia ad essere 800, 900, 1000 pagine bè io personalmente ci refletto un pò sù prima di comprarlo. Io parto da un concetto di base: la storia. Se la trama mi piace e mi appassiona allora il numero delle pagine non mi interessa affatto. Il problema sorge quando la storia non mi convince al 100%, quando ho dei dubbi, quando le recensioni sono contrastanti, ecco che allora il numero di pagine potrebbe influenzarmi.

6) genere preferito?

Urban fantasy, gotico, romanzi storici, gialli medievali. In generale leggo qualsiasi cosa, ad eccezione dei libri che trattano di politica, cronaca nera, fantascienza, biografie.

7) hai un autore preferito?

Non ho un autore preferito. Ci sono autori di cui ho letto più libri come la Meyer, Libba Bray, Martin Millar, Lisa Jane Smith, ecc e quindi nel momento in cui esce un loro libro è quasi certo che lo leggerò. ‘Quasi’ perchè non è scontato che io legga tutto incondizionatamente di questi autori, vedi La Seconda Breve Vita Di Bree Tanner della Meyer non l’ho letto e forse mai lo farò perchè trovo che sia una storia banale. Diciamo che ho una serie di autori che mi piacciono.

8) quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Anche a questa domanda la maggioranza di lettori ha dato una risposta unanime: fin da bambini. Io invece ho iniziato ad amare la lettura tardi. Durante il liceo leggevo d’estate. All’università credo d’aver letto poco e niente. Direi che una volta terminati gli studi è iniziata la mia passione per la lettura.

9) presti libri?

No. Mai. Se me li chiedono metto una scusa!

10) leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Di solito lascio un libro nella borsa da lavoro che leggo durante la pausa pranzo, e poi uno in salotto che leggo la sera.

11) i tuoi amici/famigliari leggono?

Amici pultroppo no. Famigliari pochi. E’ per questo che sono stata felice d’aver trovato i video su youtube e d’aver creato questo tag ;)

12) quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Dipende dal numero di pagine e da quanto sono coinvolta dalla storia.

13) quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Ehhh sì sì cerco di capire cosa sta leggando cercando di non sembrare una pazza maniaca!

14) se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Sinceramente non lo so... Forse Ragazze Lupo di Martin Millar, un libro che mentre lo leggevo volevo che non finisse mai.

15) perché ti piace leggere?

Secondo me quando una cosa ti piace non lo si può spiegare. E’ come spiegare il perchè ti piace la cioccolata. Piace e basta! Posso dire che mi piace leggere perchè ogni volta che apro un libro entro in un altro mondo... Ma c’è molto di più.

16) leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Noooo io leggo solo libri MIEI che compro (rimando alla domanda 2).

17) qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Pultroppo più di uno: Alla Destra Del Padre, Nodo Di Sangue, Blood Is The New Black (cioè Il Sangue Nero Del Vampiro), Il Ragazzo Giusto.

18) hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

Comprare un libro solo per la copertina no. Leggere la trama di un libro perchè sono stata attratta da una bella copertina sì. Quello che mi attrae di un libro, e dunque della copertina, è il titolo.

19) c'è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?

No, veramente la casa editrice è un elemento che non guardo mai.

20) porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni "al sicuro" dentro casa?

Dove vado io vanno i miei libri!

21) qual'è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Cenerentola!

22) come scegli un libro da regalare?

Non regalo libro perchè... domanda 11.

23) la tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Ordine di lettura. Poi i libri che appartengono ad una serie li metto insieme.

24) quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le leggo.

25) leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

Dipende. Se l’introduzione, prefazione o postfazione riguarda direttamente la storia lo leggo.

Fine!!!

Spero che il tag sia stato interessante. Leggermente lungo ma interessante!!!

Voglio taggare tutti voi, quindi fate un bel copia-incolla e rispondete alle domande.

Alla prossima! xxx

domenica 11 luglio 2010

LE MIE LETTURE 2010: GIRO DI BOA

La prima metà del 2010 si è appena conclusa ed ho pensato di fare una panoramica dei libri che ho letto in questi 6 mesi.

Non ricordo esattamente quale libro stessi leggendo a gennaio (anche se sono iscritta su aNobii non metto mai la data di inizio/fine delle mie letture, mi mette l’ansia!) ma credo fosse L’Ospite di Stephenie Meyer. Vi riporto la trama:

Nel futuro la specie umana sta scomparendo. Un'altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c'è Jared, l'uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli "invasori", ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l'anima aliena che le è stata assegnata. Perché l'identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l'aliena Wanda si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l'amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

Quando è uscito questo libro ammetto d’averlo comprato solo ed esclusivamente perché era scritto dalla Meyer,… la trama non mi ispirava per niente. Cioè… alieni???!!! Da quando io leggo libri sugli alieni???!!! Infatti L’ospite è rimasto nella mia pila di libri in standby per più di un anno!!! Alla fine dell’anno scorso ho deciso di iniziare a leggerlo, complice il desiderio di finire tutti i libri rimasti “in attesa di lettura” per poterne acquistare altri. Wow girls,…una volta iniziata la lettura mi sono lasciata trasportare dalla storia. Ho adorato i personaggi, così ben delineati, la protagonista Wanda è proprio una “persona” unica e non puoi non lasciarti coinvolgere dalle sue vicende. Insomma 600 pagine e non sentirle. Quando ho finito il libro ho pensato che la Meyer fosse proprio una brava scrittrice e sono stata contenta del fatto che abbia scritto un libro che non avesse nulla a che vedere non la sua famigerata saga. Conclusione: pollice su! Libro consigliatissimo.

Dopo L’Ospite ho pensato di leggere qualcosa di super leggero, un libro che potevo finire in pochi giorni: Maya Fox-La Predestinata. Vi riporto la trama:

Maya Fox ha scoperto di avere un potere inquietante: la capacità di dialogare con l'aldilà. Ha solo cinque giorni di tempo per imparare a conviverci. E per salvarsi la pelle. Perché un killer folle e implacabile è scappato di prigione e la cerca: la sua missione deve essere conclusa nella notte di Halloween. Di chi si può fidare Maya nella sua lotta contro il tempo? Di una medium inquietante e troppo presente? Di un oscuro professore a capo di una setta segreta? O di un ragazzo bellissimo e misterioso, che la insegue, la vuole e la respinge? Circondata dal suo gruppo di amici, da una madre distratta e impegnata e da un padre che, dall'aldilà, farà di tutto per proteggerla, Maya dovrà affrontare il suo destino. E una profezia misteriosa, che si avvererà solo nel 2012. Maya è l'unica a possedere la chiave per decifrare il mistero e salvare se stessa. E l'umanità intera. Nero come una notte senza stelle e come il trucco che incornicia lo sguardo di Maya, "La predestinata" è un libro che graffia e accarezza fino all'ultima pagina, quando la follia di un killer e la potenza dell'amore si incroceranno prepotentemente segnando per sempre il destino di Maya.

Girls su questo libro c’è poco da dire, oltre il fatto che è una vera schifezza!!! Non lo farei leggere nemmeno ad un dodicenne. Ho comprato questo libro perché ho visto che era nella libreria di diverse persone che seguo su aNobii, con giudizi abbastanza positivi. Ma lo dovevo già capire che era un libro brutto dalla reazione che ha avuto la commessa di Feltrinelli quando le ho chiesto dove fosse questo libro: mi ha guardata strana dicendomi “ma è nella sezione dei libri per ragazzi, sicura che lo vuoi?”. Dovevo rispondere no! Invece l’ho preso e mi sono pentita: la storia poteva pure valere, ma la scrittura era di una superficialità mai vista. Descrizioni zero, personaggi banali. Insomma ogni volta che aprivo il libro mi innervosivo quindi ho deciso di abbandonare la lettura. Leggere deve essere un piacere, quindi se un libro proprio non ci va giù sono dell’opinione che va chiuso e messo via. Stesso identico discorso vale per un altro libro che ho letto quest’anno e che mi ha deluso profondamente perché ne ero entusiasta, volevo che mi piacesse. Trattasi di Shiver e vi riporto la trama:

Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.

Al contrario di Maya Fox, però, Shiver l’ho terminato perché conservavo sempre la speranza che prima o poi sarebbe migliorato. Del resto le recensioni anche qui erano buone, moltissime ragazze erano entusiaste di questo primo libro della Stiefvater. Alla fine ho impiegato 2 mesi per leggere questo libro: sono stati 400 pagine di strazio puro! Conclusione: pollice giù per entrambi. Sconsigliatissimi.

Sapete io sono una fan dei libri che raccontano storie su vampiri, licantropi, insomma dei cosiddetti libri gotici o urban fantasy (come credo anche molte di voi), ma ho sempre più l’impressione che gli autori che trattano questo genere spesso e volentieri adottano uno stile ed un linguaggio troppo infantile: storie banali, lessico superficiale, nessun spessore. Ma perché? Perché questi libri vengono scritti solo per ragazzini? Che poi,…ammesso che un libro sia destinato ad un pubblico adolescenziale, perché non viene adottato uno stile un po’ più raffinato e ricercato? Un adolescente non ha diritto di leggere un buon libro? Magari un libro che, pur trattando un argomento fantasy, offre comunque una lettura impegnativa, con un vocabolario ricco, descrizioni ricercate e personaggi profondamente strutturati. Sbaglio? Non so voi, ma quando vado in libreria nella sezione “gothic”, mi ritrovo ad ammirare una sfilza di copertine belle, colorate, fantastiche, ma i cui libri offrono storie similari tra loro e già dalle primissime righe si capisce che non c’è una scrittura di qualità. Quindi bisogna veramente stare attenti a scegliere i libri del genere gotico/urban fantasy perché a volte si rischia di incappare in una lettura davvero sciatta.

Tornando alle letture 2010, dopo 2 libri deludenti sul fronte fantasy, mi sono detta : “sapete che c’è? Cambiamo genere và”!!! E così ho deciso di leggere qualcosa che appartenesse ad un genere che mi ha sempre appassionato, cioè i gialli medievali. E quindi ho letto Il Diavolo Nella Cattedrale di Frank Shatzing ed il nuovissimo La Biblioteca Dei Morti di Glenn Cooper di cui vi riporto le trame:

Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della "sua" cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato su un'impalcatura dell'edificio e lo fa precipitare a terra. Un delitto a sangue freddo, che tuttavia ha avuto un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trovava su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, ormai morente, che gli sussurra qualcosa all'orecchio. Così facendo, però, il ladruncolo rivela la propria presenza all'assassino, il quale si lancia in una caccia spietata per ridurlo al silenzio.
Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti.

Che dire girls, due veri capolavori. Non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine, la fine di ogni capitolo finisce con una suspance tale che sei spinto irrimediabilmente ad iniziare il prossimo. L’ambientazione medievale di entrambi crea un alone di mistero e magia e le descrizioni degli eventi storici non appesantisce affatto la storia. Sia nel libro di Shatzing che in quello di Cooper la narrazione avviene da diversi personaggi: in ogni capitolo cambia il protagonista, addirittura ne La Biblioteca Dei Morti i capitoli passano da un periodo storico ad un altro, e se tutto ciò all’inizio sembra darti un senso di “smarrimento”, alla fine tutti i pezzi cadono al loro posto, offrendoti una visione poliedrica e completa degli eventi. Davvero eccezionale. Conclusione: doppio pollice in su per entrambi. Consigliatissimi.

Dopo di che ho letto Marina di Carlos Ruiz Zafon. Vi riporto la trama:

Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza.

L’Ombra Del Vento (dello stesso autore) è uno dei miei libri preferiti, un libro davvero magnifico al termine del quale mi ero promessa di leggere tutti gli altri libri di Zafon. Infatti come per L’Ospite, anche Marina l’ho acquistato perché conoscevo già l’autore. E’ davvero una bella storia, con tutta quella tipica suspance, mistero ed enigmaticità che l’autore trasferisce nei suoi racconti. Però credo che con i libri di Zafon ci sia un grosso problema: il paragone con L’Ombra Del Vento! Come possiamo non paragonare ogni suo libro a quel capolavoro che è stato L’Ombra Del Vento???!!!! Impossibile non farlo! Lo so che è sbagliato perché ogni libro è una storia a sé, ma quando leggi un libro che ti è piaciuto talmente tanto, in cui ti sei immedesimata totalmente al punto che tua madre ti ha dovuto strattonare per le spalle per farti staccare gli occhi dalle pagine (fatto vero!!!!) bè allora hai sempre la speranza che tutti gli altri libri di quel autore ti diano le stesse emozioni. Non fraintendetemi, Marina è un bellissimo libro e merita d’esser letto, ma per i libri di Zafon io personalmente adotto un metro di giudizio molto “severo” perché con il suo libro di debutto (appunto L’Ombra Del Vento) ha dimostrato al mondo il suo grandissimo talento. Conclusione: pollice su. Consigliato.

Infine, qualche giorno fa ho finito di leggere Chocolat di Joanne Harris:

Siamo a Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio al centro della Francia, dove la vita scorre placida. Un po' troppo placida: sono rimasti soprattutto gli anziani - contadini e artigiani - mentre i giovani sono partiti verso la città. È una comunità chiusa, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso - una tradizione pagana avversata dalla Chiesa - quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata La Celeste Praline, che ben presto diviene agli occhi del curato - un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa e inizia ad aiutare chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l'adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l'eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.

Ho visto il film qualche anno fa e ricordo che mi era piaciuto molto. Il libro è altrettanto bello, la lettura è scorrevolissima e la storia molto originale. Mi sono meravigliata della Harris perché temevo di incappare in una lettura simile a Le Parole Segrete (della stessa autrice) che ho abbandonato perché semplicemente prolisso. Ricordo che mentre lo leggevo non capivo nulla della storia e tutte quelle lunghe descrizioni contribuivano ad aumentarne la confusione. Invece in Chocolat la Harris ha saputo portare avanti la storia in maniera chiara, con un giusto equilibrio tra descrizioni e vicende. Non sarà il libro dell’anno, ma penso che sia il libro ideale per chi voglia leggere qualcosa di carino e leggero. Conclusione: pollice su. Consigliato.

Questi sono i libri che ho letto nei primi 6 mesi del 2010 e nonostante un paio di libri deludenti mi sento di dare un giudizio positivo sulle mie letture. Certo non saranno molti libri, ci sono persone che riuscirebbero a leggere tutti i libri citati in un mese! Ma io ne sono contenta perché nonostante il lavoro e gli impegni vari ho saputo dedicare una buona fetta del mio tempo alla lettura. Bene!

Ora sto leggendo Uomini Che Odiano Le Donne di Stieg Larsson e I Diari Del Vampiro-Il Ritorno, e man mano che finirò di leggerli scriverò delle recensioni dedicate.

Spero che vi sia piaciuto questo blogpost.

Alla prossima! xxx